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9. Cosa cambia con la dichiarazione dei redditi?
È stato chiarito nell’incontro con il Ministro che non cambia nulla, cioè gli interessi maturati nel corso
dell’anno possono essere portati in detrazione nella dichiarazione dei redditi anche per quella parte che
viene addebitata sul conto. Per la banca contabilmente è come se si pagasse l’intera rata, poiché la parte
non pagata è a carico di un ulteriore mio prestito. Da chiarire se possono essere detratti anche gli interessi
sulle somme accantonate.
10. Se sono già moroso, posso beneficiare dell’accordo?
Questo problema è stato discusso nell’incontro con il Ministro e con l’Abi ed è stato convenuto che anche
coloro che hanno già delle rate non pagate possono beneficiare dell’accordo. È stato precisato che per
morosità si intendono 6 rate mensili o una rata semestrale.
11. Chi ha superato la morosità di 6 mesi, e quindi ha già la procedura esecutiva aperta da parte
della banca, può beneficiare dell’accordo?
Adiconsum ha chiesto al Ministro Tremonti per questi casi una sospensiva della procedura esecutiva per
consentire l’eventuale rientro da parte di queste famiglie. È ovvio che ciò richiede una misura legislativa e
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nel testo attuale del decreto non è presente, ma il Ministro si è tuttavia impegnato ad approfondire il
problema.
Occorrerà, quindi, verificare i possibili sviluppi.
12. Che fine fa il Fondo di 20 milioni di euro?
Come si ricorderà nella Finanziaria 2008 sono stati approvati 20 milioni di euro dal Governo Prodi a favore
delle famiglie in difficoltà per le rate del mutuo.
Adiconsum ha chiesto al Ministro che queste risorse pur limitate siano spese a favore delle famiglie in
difficoltà che hanno già in corso delle morosità o che hanno già in corso misure esecutive.
Il Ministro ha convenuto su questa proposta impegnandosi a definire dei criteri di utilizzo del Fondo al più
presto.
13. Quali sono, dunque, i possibili sviluppi?
Il Ministro presenterà il decreto in Parlamento e per tutta una serie di aspetti tecnico-operativi è previsto un
ulteriore incontro Governo-Abi-Associazioni consumatori per precisare l’accordo ed evitare possibili aspetti
interpretativi che ne impediscano l’applicazione.
ATTENZIONE: COME SPIEGATO, È UN’AGEVOLAZIONE MOLTO ONEROSA, QUINDI, PRIMA DI
RICORRERVI, ADICONSUM CONSIGLIA DI:
• tentare una rinegoziazione con la propria banca, in particolare sul c.d. spread cioè la quota di
interessi che su cui può decidere la banca. Attualmente lo spread sui mutui variabili è attorno 0,70-1,2%
(tasso di un mutuo variabile è tasso Euribor + spread). Molto probabilmente lo spread all’epoca
dell’accensione del mutuo era attorno al 2%, quindi c’è uno spazio di negoziazione che può arrivare fino ad
un punto in meno di tasso di interesse. Se questo obiettivo è realizzato, la riduzione della rata mensile è
ancora più consistente rispetto all’accordo, con la differenza che in questo caso c’è una riduzione del costo
del mutuo e non trasferimento a fine mutuo di ciò che oggi non viene pagato;
• tentare la portabilità: in questo caso significa ricercare una banca che offra delle condizioni migliori
rispetto a quelle in atto. L’operazione di trasferimento del mutuo alla nuova banca è a costo zero, nel
senso che anche gli eventuali costi del notaio deve caricarseli la nuova banca.
Per ulteriori utili informazioni, sul sito www.adiconsum.it è disponibile gratuitamente anche la “Guida al
mutuo”. Inoltre eventuali quesiti possono essere formulati all’indirizzo:
servizionline@adiconsum.it
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Fonte : www.adiconsum.it